Nascite: cicogne cavoli e api

NASCITE TRA CICOGNE CAVOLI E API

 

Fonte dati istat / fonte immagine tgcom

 

Persiste il costante calo di nascite nel nostro paese con una diminuzione del 3,2 % solo tra il 2016 e il 2017 e del 20,5% nel decennio 2008-2017 mentre sembra intramontabile la tentazione di ricorrere alle favole volte spiegare ai più piccoli il mistero della vita.

 

Si tratta di una consuetudine innocua e folkloristica che rende più magico l'arrivo di fratellino o di una pratica che sarebbe meglio evitare e sostituire con spiegazioni semplici ma comunque scientifiche per soddisfare le curiosità dei bambini riguardo a questo delicato tema ? E, poi, da dove nascono queste favole popolari ricorrenti ? Che influenza hanno nei fumetti e nei giochi dedicati ai più piccoli ? Vediamolo insieme.

ARRIVA LA CICOGNA

 

Quella della cicogna è forse la più ricorrente fantasia legata alla nascita. Ha avuto origine verosimilmente dall'osservazione pratica che questi uccelli avevano l'abitudine di nidificare sui tetti delle abitazioni e in particolare sui comignoli per poter beneficiare del calore che fuoriusciva dai camini. Tuttavia, in passato il riscaldamento era considerato per molte famiglie un lusso in quanto piuttosto costoso. Per tale ragione il fuoco veniva acceso solo in occasioni particolari come appunto le nascite. Il fatto che questi uccelli scegliessero le case in cui era nato da poco un bambino, in quanto attratte dal calore, ha portato la cultura popolare a romanzare la realtà.

 

La figura della cicogna legata alla nascita è frequentemente anche in alcune storie per bambini. E' ad esempio il caso dei puffi dove baby puffo arriva inaspettatamente in una notte di luna piena portato da questo bianco volatile. Si noti che l'inserimento di tale elemento risulta provvidenziale per spiegare la nascita di un personaggio in un villaggio i cui abitanti solo inizialmente solo di genere maschile.

 

Il tema della cicogna viene ripreso nella settima serie dei puffi per introdurre un nuovo personaggio: puffo Selvaggio. Si era smarrito da piccolo nella foresta cadendo dal fagotto di una cicogna durante il volo a causa di un violento temporale. Allevato dagli scoiattoli è stato ritrovato ormai adulto molti anni dopo. Cammina a piedi nudi e non sa parlare ma è in grado di comunicare con gli animali della foresta ai quali chiede spesso il loro aiuto. Indossa solo un cappello e uno slip fatto di foglie verdi e si sposta da un ramo all'altro spesso utilizzando una liana. Per tutti questi aspetti il personaggio ricorda non poco il celebre Tarzan di Edgar Rice Burroughs. E' ammirato dai puffolini e in particolare da Naturone che vorrebbe vivere come lui. Puffo Selvaggio compare spesso insieme a Dentone, il suo amico scoiattolo. 

 

NASCERE SOTTO AD UN CAVOLO

 

Nata verosimilmente in ambiente rurale per giustificare alla prole l'inserimento del nuovo nato in un nucleo famigliare contadino, è invece la storia del cavolo sotto al quale potevano talvolta trovarsi anche i bambini. Seminato solitamente in marzo il cavolo impiegava per crescere e maturare ben nove mesi, ovvero un periodo pari alla gestazione dei bambini. Veniva, infatti, poi raccolto nel periodo invernale costituendo spesso un'importante fonte di vitamine e minerali nelle comunità rurali dell'Europa centrale. Sia la piantagione che la raccolta dei cavoli erano mansioni prevalentemente femminili. Tali raccoglitrici erano dette levatici, esattamente come le donne che prestavano assistenza al parto, in quanto loro era il compito a maturazione avvenuta di tagliare il gambo, ovvero una sorta di cordone ombelicale che legava il cavolo al resto della pianta che l'aveva generato.

 

A tal proposito di cavoli e nascite non si possono non ricordare le Cabbage Patch Kids, una fortunata serie di bambole nata negli anni Ottanta denominata non a caso "Bambole del campo incantato" proprio perchè "trovate sotto a un cavolo". Il fascino della loro nascita era rimarcato oltre che dal nome cabbage ( cavolo, in inglese ) anche dai vestiti bucolici dei personaggi e da un logo accattivante.

 

 

Recensione didattica e culturale del Prof. Massimiliano Noseda: i diritti dei personaggi i puffi sono di Peyo mentre quelli della serie Cabbage Patch Kids delle ideatrici Debbie Morehead e Xavier Roberts 

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